{"id":300,"date":"2015-05-09T22:51:56","date_gmt":"2015-05-09T20:51:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ruttosound.com\/it\/?p=300"},"modified":"2015-05-09T23:41:05","modified_gmt":"2015-05-09T21:41:05","slug":"la-storia-del-ruttosound","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ruttosound.com\/it\/la-storia-del-ruttosound\/","title":{"rendered":"La storia del Ruttosound"},"content":{"rendered":"<p>La storia del <strong>Ruttosound<\/strong> <strong>inizia nel 1997<\/strong>, quando la mente del sottoscritto rielabora sotto forma di vera e propria competizione sportiva quello che altri avevano gi\u00e0 organizzato in maniera approssimativa e volgare. Di fronte ad evoluzioni libere a cui si assistiva regolarmente ho voluto trovare una formula per regolamentare le <strong>&#8220;evoluzioni gastriche&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;edizione 1997 dell&#8217;<strong>Hard Rock Beer<\/strong> viene organizzata la <strong>1a edizione: 500 spettatori in una notte tempestosa, <\/strong>tutti assiepati come pecore sotto il tendone di fortuna, i concorrenti si esibiscono sopra ad un <strong>pallets<\/strong>.<br \/>\nLa prima volta non si scorda mai ed infatti fu grande successo: vince Denis Roversi di Reggiolo e non poteva andare diversamente, era il numero 1 della zona. Da allora la formula non e&#8217; cambiata: si comincia con il &#8220;rutto in lungo&#8221;, misurando con un cronometro la lunghezza; si continua con il &#8220;rutto di potenza&#8221;, misurando l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;emissione &#8220;canora&#8221;, per concludere con la prova del &#8220;rutto parlato&#8221;. Si sparse subito il tam tam: la <strong>festa della Birra di Reggiolo<\/strong> divent\u00f2 conosciutissima ovunque tra i <strong>giovani delle provincie limitrofe<\/strong> per questa sua particolarit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;obiettivo era raggiunto.<\/strong><br \/>\nNel <strong>1998<\/strong> si consolida la notoriet\u00e0 organizzando con la stessa formula la <strong>2a edizione<\/strong>; stavolta il tempo \u00e9 clemente e ci consente una gara all&#8217;aperto. Non sul grande palco, troppo impegnativo, ma sulla montagnola con un piccolo palco sempre di assi di legno, immersi nel pubblico. L&#8217;idea era quella di mettere a loro agio i concorrenti, dandogli la sensazione di essere tra la gente. Infatti <strong>1500 persone hanno assiupato il parterre con un entusiasmo incredibile<\/strong>; la pubblicit\u00e0 ed il passaparola evavano dato i loro frutti: si erano iscritti concorrenti di Parma, Modena, Ferrara, Bologna oltre che i soliti reggiani e mantovani. Ecco la sorpresa: il favorito Denis Roversi, non in serata di grazia, fu battuto da due outsider: Paolo Onfiani di Reggio Emilia, detto &#8220;Ciopa&#8221;, e Marcello Manicardi di Modena. Lo superarono nella classifica generale. Ciopa vinse due categorie su 3 e sbalord\u00ec il pubblico con una <strong>straordinaria esibizione di rutto parlato in cui cant\u00f2 l&#8217;intero ritornello di &#8220;Skatman&#8221;<\/strong>. La classifica generale fu vinta per\u00f2 da Marcello Manicardi, per la sua <strong>regolarit\u00e0 eccezionale in tutte le categorie<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel <strong>1999<\/strong> l&#8217;intenzione era quella di lanciare il prodotto a <strong>livello nazionale<\/strong>, almeno dal punto di vista della notoriet\u00e0, e non c&#8217;\u00e9 voluto molto per attrarre i <strong>mass media<\/strong>. Infatti, con un pizzico di sapiente marketing via web, abbiamo avuto l&#8217;onore di avere<strong>RADIO RAI in diretta<\/strong> per le prove con il programma Caterpillar, <strong>ITALIA 1<\/strong> con Enrico Lucci (Ex Le Jene) che ha girato un servizio per il suo programa &#8220;Feste&#8221; e per concludere, <strong>dall&#8217; Inghilterra, gli amici di Channel Four, con la trasmissione Eurotrash.<\/strong><br \/>\nLa stampa locale, finalmente accortasi dell&#8217;attenzione che girava attorno all&#8217;evento, ci ha dato quel giusto sprint che ci ha permesso di contare <strong>5000 spettatori la sera della gara.<\/strong> Reggiolo ed i suoi abitanti non dimenticheranno presto quella sera: alle 22.00 il paese era completamente in tilt, un afflusso talmente incredibile di autovetture tale da paralizzare il casello dell&#8217;Autostrada A22, gli ingressi al paese e rendere l&#8217;intero ricoperto di vetture in parcheggio&#8230; <strong>Chi non era a conoscenza della manifestazione lo \u00e9 divenuto per forza<\/strong>. La gara questa volta si \u00e9 svolta sul palco principale: le televisioni dovevano avere la possibilit\u00e0 di lavorare bene, i concorrenti storici ormai erano abituati alla notoriet\u00e0,pertanto l&#8217;allestimento \u00e9 stato quello di un vero spettacolo. Dal punto di vista tecnologico, abbiamo voluto risolvere eventuali problemi legati a contestazioni sulle misurazioni, sempre possibili visti i metodi manuali utilizzati sino al 1998; abbiamo dunque ottenuto la gentilissima collaborazione di uno studio reggiano specializzato nella <strong>misurazione<\/strong> -tra le altre cose- <strong>del suono<\/strong>, che con un <strong>fonometro molto sofisticato<\/strong> ha reso <strong>inappellabile<\/strong> ogni decisione arbitrale, potendo misurare lunghezza e potenza delle emissioni in modo precisissimo e scientifico. La gara ha visto i primi tre del 1998 in difficolt\u00e0, chi per stanchezza dovuta agli impegni televisivo pomeridiani (Channel Four ha girato il profilo di Denis Roversi, obbligandolo a continue performances), chi per aver esagerato nel riempirsi lo stomaco di razioni di cibo e bevande nella speranza di averne un vantaggio, che poi invece si \u00e9 rivelato un errore. La gara, dal punto di vista tecnico, non ha raggiunto il livello del 1998, ma alcuni nuovi concorrenti hanno impressionato comunque, in particolare un giovane di Quistello, un certo Mirco Azzoni, all&#8217;esordio in questa specialit\u00e0, che ha\u00a0<strong>dominato la gara con una regolarit\u00e0 impressionante<\/strong>, andando a vincere davanti al timido Novellarese Andrea Zecchini (non voleva partecipare a causa del folto pubblico) e al vincitore dell&#8217;edizione 98 Marcello Manicardi. Solo Paolo Onfiani, detto &#8220;Ciopa&#8221;, atteso alla vigilia come l&#8217;uomo da battere ma appesantitio dai problemi di tavola sopracitati. Ha destato scalpore la partecipazione di Lady X, nome in codice che celava la vera identit\u00e0 della donna reggiolese<strong> prima al mondo<\/strong> nel mostrarsi in pubblico in una gara di rutti, sebbene incappucciata. L&#8217;identit\u00e0 della stessa, non \u00e9 stata svelata neppure dopo la fine della manifestazione, lasciando nella curiosit\u00e0 tutta la comunit\u00e0 reggiolese.<\/p>\n<p>Nel <strong>2000<\/strong>, davanti ad una straordinaria cornice di pubblico -circa <strong>12.000 persone<\/strong>&#8211; abbiamo assistito ad una grande esibizione che ha mandato in delirio perfino gli inviati della stampa locale e nazionale. Memorabile risulter\u00e0 l&#8217;articolo apparso sul settimanale d&#8217;opinione &#8220;Diario&#8221; -che potete leggere integralmente nella pagina di apertura del sito. La vittoria ed il titolo \u00e9 tornato nelle mani del reggiano Paolo Onfiani detto &#8220;Ciopa&#8221; che, conscio degli errori culinari dell&#8217;edizione precedente, ha\u00a0<strong>strabiliato la platea<\/strong> con una prestazione degna della sua <strong>fama ormai planetaria<\/strong>. Onfiani non ha comunque avuto vita facile: infatti l&#8217;esordiente mantovano Massimo Guarini detto &#8220;Maggia&#8221; ha mollato il titolo solo all&#8217;ultimo rutto di spareggio; ha promesso per l&#8217;edizione 2001 una riscossa di altissimo livello. Peccato per l&#8217;assenza in gara di Mirco Azzoni: il mantovano vincitore dell&#8217;edizione 1999 non ha potuto difendere il suo titolo a causa di un impegno di carattere amoroso: \u00e9 giunto sul palco solo nel finale di serata, ma ha comunque potuto deliziare il pubblico dei suoi mostruosi rigurgiti duodenali in una esibizione fuori competitizione. La gara del 2000 verr\u00e0 ricordata nella storia anche per la partecipazione di ben <strong>due ragazze modenesi <\/strong>che a viso scoperto hanno mandato alle stelle una platea che ovviamente le ha subito assunte come beniamine.<\/p>\n<p>Nel <strong>2001<\/strong> sono stati battuti tutti i record di affluenza di pubblico, ben <strong>13.000 spettatori<\/strong> hanno invaso l&#8217;area spettacoli, malgrado un violentissimo temporale abbia colpito tutta l&#8217;area modenese trattenendo a casa molte persone. E&#8217; stata un&#8217;<strong>edizione straordinaria<\/strong> con il <strong>nuovo record<\/strong> di Rutto in Lungo di Luca Augelli (Suzzara) che con un <strong>rutto da 7 secondi e 2 decimi<\/strong> ha mandato in visibiglio il pubblico, mentre la classifica generale \u00e8 stata vinta a sorpresa da un nuovo straordinario talento modenese Camellini che ha cos\u00ec vinto il <strong>week end a Londra per due persone in palio come primo premio<\/strong>. Il premio della critica \u00e8 andato a Lady Eruttiva di Modena che ha cos\u00ec vinto un viaggio all&#8217;<strong>October Fest di Monaco<\/strong>.<\/p>\n<p>Per l&#8217;<strong>edizione 2002<\/strong> si annunciano nuovi atleti provenienti da diverse regioni d&#8217;italia, ma soprattutto l&#8217;arrivo di partecipanti dall&#8217;Inghilterra. Abbiamo infatti gi\u00e0 preiscritto 2 atleti che, ammirata la trasmissione di CHANNEL FOUR, non hanno resistito ed hanno gi\u00e0 garantito la loro partecipazione. Diverse network radiotelevisivi hanno mostrato il loro interesse, per la registrazione dell&#8217;edizione 2001. <strong>Visti i risultati dell&#8217;edizione 2001 sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile partecipare alla gara: per farlo occorre presentarsi per tempo per sottoporsi al provino di ammissione alla gara.<br \/>\n<\/strong>Potrete trovare i particolari nella sezione\u00a0<strong>REGOLAMENTO<\/strong>. Nelle serate precedenti la gara sar\u00e0 possibile sottoporsi alla prova presso <strong>RUTTOLAB<\/strong> il laboratorio sperimentale in cui testeremo le tue doti. Le preiscrizioni si possono fare anche dal sito web compilando il form. <strong>Vi aspettiamo numerosi!<\/strong> Inizio competizione ore 21.30; venite per tempo, se non volete rimanere imbottigliati nel traffico.<\/p>\n<p>Stefano Morselli<br \/>\nArt Director<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del Ruttosound inizia nel 1997, quando la mente del sottoscritto rielabora sotto forma di vera e propria competizione sportiva quello che altri avevano gi\u00e0 organizzato in maniera approssimativa e volgare. Di fronte ad evoluzioni libere a cui si assistiva regolarmente ho voluto trovare una formula per regolamentare le &#8220;evoluzioni gastriche&#8221;. 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