Rassegna stampa
Frantumato il record della gara di “durata”
1 luglio 2002
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Un fiume di gente l’altra sera alla manifestazione. Frantumato il record della gara di “durata”: quasi 12 secondi. E nella prova di “potenza” è stata superata la soglia dei 124,5 decibel

REGGIOLO – Una “emissione gastrica” di quasi dodici secondi ha cancellato la delusione per l’eliminazione della Nazionale dai Mondiali per almeno quindicimila spettatori che l’altra sera hanno preso d’assalto la festa della birra di Reggiolo per assistere alla quinta edizione del “Ruttosund“, l’originale gara ideata da Stefano Morselli che ha portato sul palco reggiani, mantovani, modenesi, veronesi e bresciani.

Una “emissione” che i concorrenti hanno dedicato a chi ha favorito l’eliminazione degli Azzurri. Dopo una ferrea selezione, in scena sono giunti veri e propri “specialisti”, capaci di stupire increduli bambini (non è facile capire che qualche volta ciò che solitamente è vietato può essere fonte di premi ed applausi) ed esaltare una folla di ogni età che ha esultato ad ogni “performance“. E se il “sibilo” di quasi dodici secondi di Angelo Scollo, di Rolo, ha frantumato ogni precedente record di durata, nella prova di potenza ha trionfato un veterano, quel Mirco Azzoni di Quistello (Mn) che con un “colpo secco” ha fatto balzare il fonometro a 124,5 decibel.

L’ultima sezione, quella del “rutto parlato”, l’ha vinta Eugenio Camellini, modenese, che ha dimostrato come si possa “digerire” mentre si raccontano aneddoti e proverbi. La classifica generale ha premiato Azzoni, che si è conquistato una vacanza di una settimana sul mar Rosso. Ma la soddisfazione è rimasta anche al 50enne Sergio Fantini di Castellarano, lo “zio”, che ha riscosso un personalissimo successo, al “medioman” Davide Beretti, mastodontico personaggio di Pratissolo di Scandiano che ha gareggiato a torso nudo e con un mantello sulle spalle. Gli altri reggiani in gara sono stati Andrea Giusto di Rolo e Salvatore Villirillo di Novellara. Ospite a sorpresa, un ragazzino bolognese di nove anni, che ha sfoderato alcuni “colpi” di notevole portata. Infine, il premio della critica, andato al modenese Matteo Comastri, che trascorrerà un fine settimana gratis all’October Fest di Monaco.

di Antonio Lecci.