Rassegna stampa
Dodicimila in delirio
1 luglio 2002
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Stracolmo il Parco dei Salici per l’incredibile gara “gastrica”, primo Mirco Azzoni Angelo Scollo di Rolo recordman di durata: quasi dodici secondi di Andrea Melosi REGGIOLO. Può mandare a monte una cena romantica a lume di candela o disgustare le anime più sensibili. Ma alla festa della birra il rutto fa solo divertire e serve per raccogliere soldi per la ricerca medica. Così la pensano le 12mila persone presenti alla V edizione del Ruttosound. Alla faccia di Monsignor Della Casa e del suo galateo, irriverenti, dotati di una notevole carica di autoironia, pronti ad accettare di buon grado anche i più pesanti sfottò del pubblico, in ventuno sono saliti martedì sera sul palcoscenico del Ruttosound edizione 2002, ribattezzato per l’occasione Pavarutti & friends , l’incredibile ed esilarante gara a colpi di rutti inserita nel programma della Hard rock beer, la festa di Reggiolo allestita al Parco dei Salici fino al prossimo 23 giugno.

Condotta dal sempre più professionale Stefano Morselli, la manifestazione, edizione dopo edizione, prende sempre più i connotati di un vero e proprio spettacolo: migliorata la scenografia, previsto l’inserimento di ospiti, musica di sottofondo. Ma, contorno a parte, il piatto principale (e non potrebbe essere diversamente) resta il rutto: da rumorosa conseguenza di esagerate bevute di liquidi ad alta percentuale gassosa o “finalino” di pranzi con abbondanti e robuste portate (ma se siete invitati dagli eschimesi dovete ruttare o si offendono) a rumore “spettacolo” quasi liberatorio e, perchè no, anche un po’ provocatorio. I ventuno ruttatori si sono affrontati in tre gare, vere specialità vocali: rutto di potenza, rutto di lunghezza e rutto parlato.

Nella prima categoria, successo netto di Mirco Azzoni di Quistello (Mantova) che poi conquisterà anche il titolo di vincitore assoluto della manifestazione. Grazie ad un sofisticato strumento per la misurazione dell’inquinamento acustico, il rutto di Azzoni ha fermato la lancetta su 124,5 decibel: roba da diventare sordi.

Nella lunghezza, autentico trionfo e nuovo record della gara con Angelo Scollo di Rolo
: pensate, ha “sparato” un rutto per 11 secondi e 53 centesimi. Provate un po’ voi se ne siete capaci.

Irresistibile la prova del parlato (vinta da Eugenio Camellini di Modena): ci sono stati concorrenti che, con un solo rutto sono riusciti a dire “c’è gigi, no è andato al ruttosound”, oppure “can che rutta non morde”, fino al chilometrico “la vita è come la scaletta del pollaio, corta e piena di m…” che forse meriterebbe una citazione nei Guinness. Il pubblico? In delirio con tanto di striscioni e sirene. L’Italia è eliminata, ma almeno ci si diverte a Reggiolo. E l’incasso è stato sui 175mila euro.